Chi Siamo

Nella retorica comune i giovani sono descritti come privi di valori, interessi, sogni. Consumatori passivi di merce globale. Noi crediamo che questa fotografia sia ritoccata, fatta in laboratorio artificialmente, perchè rappresenti ciò che si voleva rappresentasse. Noi incontriamo invece quotidianamente l’esatto opposto:  una domanda enorme, figlia di un bisogno immenso e di un desiderio infinito, di partecipazione sociale.

Stiamo attraversando i primi anni di questo nuovo millennio con una produzione di idee e desideri che non ha paragone con il passato. Manca a tutto ciò l’opportunità: di esistere, di sperimentare, di prendere forma. Mancano le opportunità, perchè la ricchezza possibile e potenziale di produzione sociale emergente possa trasformarsi da intenzione a realtà.

Abbiamo bisogno di reti.
Abbiamo bisogno di strumenti concreti.
Abbiamo bisogno di dare una possibilità reale ai nostri sogni.

Pixel vuole innanzi tutto quindi essere contenitore, motore di ricerca e moltiplicatore di opportunità nell’ambito della produzione sociale nel nostro paese. Una rete di progetti sociali connessi che condivida, ricerchi, produca risorse, nell’accezione più ampia e complessa del termine.
Partiamo da semplici quanto fondamentali presupposti:
tutti noi facciamo a diverso titolo e in vario modo intervento sociale strettamente connesso al nostro essere parte attiva del movimento dei movimenti.
Si potrebbe forse ancor più correttamente dire che il nostro fare intervento sociale è il modo (non per forza l’unico, sicuramente per noi tra i più importanti) di essere in movimento, di fare movimento. Perchè gli spettacoli teatrali che produciamo, i concerti che organizziamo, i seminari di autoformazione che prepariamo, le iniziative di animazione dei territori o di salvaguardia del verde che progettiamo e più in generale, tutta la produzione artistica, musicale, culturale, aggregativi che caratterizza il nostro intervento nel sociale sono al tempo stesso le occasioni e gli strumenti del cambiamento che mettiamo in campo.
Perchè abbiamo imparato a dubitare delle promesse che rinviano a indeterminati “domani” ciò che è necessario e desideriamo sia diverso a cominciare da subito.
Abbiamo imparato a diffidare
di chi è bravo a dipingere e declamare “ciò che dovrà essere” senza che trovi adeguata corrispondenza in “ciò che è ora, adesso, subito”.

PIXEL...

A cosa serve e a cosa non serve

Non abbiamo bisogno di appartenenze ideologiche univoche e vincolanti, di cordate tra simili associati tra loro da riferimenti dottrinali.
Abbiamo bisogno di mettere in relazione riferimenti ideologici molteplici, cordate tra dissimili associati tra loro da dimensioni progettuali. Non abbiamo bisogno di fazioni, fronde di alleati in competizione e contrapposizione a schieramenti presuntamene o realmente nemici.

Abbiamo bisogno di realizzare occasioni e strumenti di cooperazione che attraversino trasversalmente fazioni, fronde, schieramenti, per provare a svellere gli elementi competitivi in favore di elementi cooperativi.
Non abbiamo bisogno di un’idea ritenuta Giusta, Migliore, Maestra da affermare a discapito di altre ritenute minori, inferiori, sbagliate.  Siamo indissolubilmente legati al bisogno di idee plurali, molteplici, basate sulla valorizzazione delle differenze.
Non cerchiamo però ecumenismi irreali. Così come riteniamo insensato connetterci oggi sulla base di dimensioni ideologiche, che potrebbero solo essere vincolo e non strumento,  altrettanto rifiutiamo l’idea che possa esistere progettualità sociale svincolata da orientamenti,punti di vista, visioni del mondo.
Siamo palesemente di parte ed è proprio in virtù di ciò che vogliamo metterci in relazione.
Vogliamo provare a sviluppare progetti socialmente orientati,  senza dover cioè svilire, nascondere, rimuovere i punti di vista che li generano.

PIXEL...

Cosa fare e cosa non fare

Navighiamo in un mare impervio, affollato di mostri e sirene, in modo diverso ugualmente pericolosi: commercializzazione, perdita del senso dei progetti, logica clientelare da un lato e
autoreferenzialità, velleitarismo ideologico inconcludente e autocompiacimento della propria marginalità dall’altro sono i nostri peggiori nemici.
Per evitare di incagliarci in questi scogli vogliamo navigare con un occhio all’immediato e uno all’infinito, inseguendo mete lontane e apparentemente impossibili attraverso tappe vicine e molto concrete.

PIXEL...OVVERO

Abbiamo quindi bisogno di strumenti concreti.
Associazioni, cooperative, radio, spazi, circoli, siti, giornali, riviste, service, palchi; gli strumenti dell’intervento sociale, siano essi intesi come strumenti giuridici o tecnici, sono linfa fondamentale del nostro desiderio di partecipazione attiva e di cambiamento della realtà.
Per questo vogliamo cominciare dal semplice metterci in rete.
Perchè il solo sapere che altri stanno percorrendo la stessa strada ci rassicura e trasmette forza. Ma ci permette soprattutto di scambiarci le competenze che ognuno di noi ha, di aumentare così il nostro bagaglio di saperi e capacità per realizzare i nostri progetti.
Vogliamo mettere in circolazione i saperi acquisiti, creando supporto formativo alle singole “isole progettuali”.
Vogliamo sviluppare cooperazione tra soggetti diversi e quindi connetterci per avere la possibilità di trasformare un progetto locale in un progetto sovraterritoriale, un singolo esperimento riuscito in una prassi consolidata, un impossibile e improba impresa per “una parte” in una realizzazione concreta di “più parti”.
Vogliamo creare un sistema di informazione puntale e capillare sulle opportunità (bandi, finanziamenti, scambi di risorse, formazione, partnership) a cui è possibile accedere e strumenti, non solo conoscitivi, che facilitino e aumentino la possibilità di accedervi.
Vogliamo dar vita a servizi di supporto alla progettazione, che sappiano accompagnare alla crescita e allo sviluppo le esperienze più nuove, fragili o semplicemente destrutturate.
per informazioni vai ai contatti