
Le cooperative sociali Onlus italiane giocano oggi, nonostante la crisi, una parte importante nell’economia italiana. Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto Euricse che fotografa un impatto complessivo positivo delle ccoperative italiane sul PIL tra il 2008 ed il 2011.
Si chiama “La cooperazione italiana negli anni della crisi” ed è l’ultima indagine presentata presso il centro di ricerca Euricse a Roma. Il documento registra una situazione relativa alle cooperative sociali italiane con tendenze sostanzialmente positive. Infatti, se le Onlus sparissero all’improvviso, si verificherebbe un crollo del PIL italiano di almeno 10 punti con una disoccupazione a + 11%.Quindi, le cooperative sociali italiane hanno una reale incidenza sull’economia italiana, rappresentando un interlocutore valido ed alternativo ai servizi erogati nel pubblico e nel privato, con un relativo indotto in crescita ed un bilancio Onlus assolutamente valido ed in crescita.
In più, se l’intero settore riguardante le cooperative sociali italiane fosse sostenuto maggiormente da politiche specifiche si verificherebbe un’ulteriore crescita benefica per le finanze e l’economia del paese.
Ma cosa sono le cooperative sociali? Chiamate anche Onlus, rappresentano un efficace strumento per venire incontro e rispendere ai bisogni delle persone. Le cooperative, inoltre, attraverso dinamiche migliori rispetto alle altre imprese, cercano di valorizzare la partecipazione responsabile dei soci di un’impresa, promuovendo un modello di sviluppo equo e partecipativo.
Ma le cooperative sociali sono anche uno strumento di crescita economica, attraverso lo sviluppo di un valido modello produttivo, di investimenti e tutela del lavoro. Le cooperative sociali, nel frattempo, come mostra il rapporto Euricse, nonostante la crisi hanno registrato una flessione minore rospetto alle altre forme di impresa.
Le eccellenze si registrano soprattutto nei settori agroalimentare, cooperative di professionisti, welfare, credito ma, mentre la Ue punta a politiche che uniformino le varie realtà imprenditoriali senza una specifica valorizzazione delle cooperative sociali Onlus, paesi come Australia, Cada e Giappone hanno attuato già da tempo politiche specifiche per lo sviluppo della cooperazione.