
Un master da terzo settore. Management degli enti No Profit
A Milano il primo master di specializzazione in management degli Enti No Profit curato dalla Business School de Il Sole 24 Ore in collaborazione con Un-Guru e CiesseVi. In sei week end.
Ormai le organizzazioni No Profit attive in Italia hanno superato le 300 mila unità, con un contributo lavorativo che tocca quasi quota un milione tra dipendenti, lavoratori esterni e temporanei, mentre l’impiego fuori dai contratti lavorativi richiama nel settore 4 milioni e mezzo di volontari. Sono dunque numeri da capogiro con i quali dover cominciare a ragionare in maniera integrata.
Il trend positivo del terzo settore degli ultimi anni potrebbe infatti subire una flessione se non si provvederà a dare un’adeguata preparazione alla risorsa principale del No profit, il capitale umano. Qualificare e specializzare queste figure diventerà quindi indispensabile per ampliare sempre di più i mercati e le strategie delle imprese sociali.
Proprio su questo filo rosso, che lega imprese e associazioni di volontariato, si inserisce il primo master in Management degli Enti No Profit promosso da il Sole 24 ore. Si tratta di un percorso strutturato in sei week end (per essere conciliato con le attività lavorative) con il quale verranno fornite le competenze gestionali per la gestione di un organismoNo Profit. È prevista anche una coda di formazione on line che completerà le lezioni in aula.
I temi principali toccati da un’equipe di docenti altamente specializzata (già collaboratori del Sole 24 ore e manager di chiara fama di Enti No Profit) saranno orientati sui nuovi strumenti di finanziamento del terzo settore (finanziamenti agevolati, finanziamenti a fondo perduto) e sui rapporti tra profit e No profit, vero crocevia del master. Lo scambio e la compresenza di orizzonti tra queste due tipologie del sistema di mercato saranno esaminate tenendo presente l’orientamento sempre maggiore delle imprese “profit” verso scelte di forte impatto sociale, mentre contemporaneamente il no profit deve cominciare a gestire la sua mole di risorse con sistemi manageriali che traggono ispirazione dalle imprese del libero mercato. Si tratta quindi di operare uno scambio virtuoso tra due settori che, nell’economia del terzo millennio potrebbero non essere più discernibili.
Sotto osservazione verranno posti anche le strategie di impatto delle tecnologie digitali, con lo studio delle start up sociali di fundraising con una metodologia didattica fortemente interattiva, quasi una simulazione pratica della gestione aziendale di un Project management nelle imprese sociali.
Si comincerà il 9 maggio, per sei fine settimana ciascuno con un doppio incontro, al venerdì pomeriggio e al sabato, per un totale di 66 ore. Costo del master (Iva esclusa), 1.800 euro.