Approcci progettuali.

da | Quadro Logico

Intanto va detto subito che gli approcci e le matrici che da essi derivano sono strumenti che devono migliorare la progettazione e renderla più fluida. Questi strumenti non vanno applicati asetticamente, di contro devono vivere dentro il processo caratterizzato da contesto, competenze, attitudini.
La cosa importante in questo primo incontro è condividere l’idea che la progettazione dell’intervento sociale ha una logica da seguire e deve essere orientata al soddisfacimento dei bisogni.

Non è detto che sia sempre utile usare il quadro logico. Ad esempio nelle tipiche progettazioni di carattere partecipativo, in cui non vi sono obiettivi specifici e outcome definiti, il quadro logico potrebbe essere un ostacolo (pensiamo alla sperimentazione di un nuovo servizio). Viceversa, quando obiettivi e risultati sono molto chiari, quando il budget a disposizione è dato e i tempi sono definiti, l’approccio del quadro logico aiuta tanto a dare coerenza al progetto e verificare se esso effettivamente risponde al cambiamento che vogliamo produrre.

Entriamo nel dettaglio con una sintesi degli elementi dell’Approccio

Macro fase 1. Analisi
Macro fase 2. Scelte progettuali
Nell’ambito delle scelte progettuali occorre
– definire gli ambiti d’intervento sulla base di alcuni fattori quali tempo, risorse, competenze disponibili e competenze da acquisire;
– definizione dettagliata dei beneficiari
– focus sugli obiettivi su cui si intende agire
– Quadro logico (per una definizione in maniera chiara dei diversi elementi di un intervento progettuale e per visualizzarli in modo efficace, favorendo quindi anche una riflessione comune sul progetto).

Letture consigliate

  1. Elementi di analisi del quadro logico (AQL) – Prof Masera. (fino a pagina 7)
  2. Cos’è l’approccio del quadro logico. Divulgazione dinamica.

 

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