Intorno al tema della valutazione c’è un mondo; potremmo dire che la valutazione è un progetto nel progetto che si articola sulla base di tutti i risultati prodotti spostando l’attenzione prevalentemente sul cambiamento generato (outcame). Lo svilupparsi della Teoria del cambiamento ha ulteriolmente impreziosito questa visione della valutazione e atal proposito vi segnalo questo interessante manuale operativo sulla Theory of Change. Per poter valutare occorre anche monitorare e osservare. Fortunatamente sono finiti i tempi in cui monitorare significava solo “controllo”.
Per avere un’idea di quanto articolato sia questo mondo vi consiglio la lettura del n°4 della rivista ImpresaSociale
Applicata alla fase ideativa del progetto la valutazione deve prevedere la pianificazione e la definizione dei dati necessari a misurare il cambiamento attraverso tutti i risultati e gli indicatori di progetto; chiarire l’approccio metodologico, definire un chiaro mandato della valutazione stessa. Cosa ci interessa misurare? Cosa si può valutare?
Ecco i criteri della valutazione.
Rilevanza: la misura in cui gli obiettivi di un’attività sono coerenti con le premesse del progetto e le esigenze degli stakeholder interni ed esterni. Ci chiediamo: quanto le attività sono in linea con le esigenze degli stakeholder? Quanto le attività sono in linea con le politiche locali?
Efficacia: la capacità di raggiungere gli output e gli outcome prefissati. L’intervento ha raggiunto gli obiettivi con le risorse minori possibili?
Efficienza: la misura di come le risorse impiegate – gli input (fondi, competenze,
tempo, ecc.) – vengono tradotte in risultati (output). L’intervento ha erogato tutte le attività previste? L’intervento ha generato i cambiamenti previsti per i beneficiari? I cambiamenti generati sono significativi per gli stakeholder?
Processo: le modalità con cui sono stati raggiunti o meno gli obiettivi. Come è stato implementato l’intervento? Quali driver e barriere hanno influenzato il processo? Quali processi interni?
Impatto: si intendono i cambiamenti nel lungo periodo generati dalle attività. Quali cambiamenti positivi e negativi, attesi e inattesi, vissuti dagli stakeholder sono attribuibili all’intervento?
Sostenibilità: abilità di soddisfare i bisogni attuali senza compromettere la possibilità alle generazioni future di soddisfare i propri. Ci sono le condizioni sociali, economiche e ambientali affinché l’intervento duri oltre la vita del progetto?
Non resta che la scelta di quali criteri utilizzare quale fattore si discrezionale ma di grande importanza. Tale scelta deve essere coerente con la domanda principale. Cosa vogliamo misurare?